Prenota

Approccio cognitivo comportamentale

Nel mio lavoro come psicologa, seguo principalmente l’approccio cognitivo-comportamentale, uno dei più efficaci e supportati dalla ricerca scientifica. Questo metodo si basa sull’idea che pensieri, emozioni e comportamenti siano profondamente interconnessi. Spesso, il nostro malessere non deriva tanto dalle situazioni che viviamo, quanto dal significato che attribuiamo a queste esperienze. La terapia cognitivo-comportamentale aiuta a riconoscere e ristrutturare pensieri disfunzionali, per favorire modalità più utili e sane di affrontare le difficoltà. È un approccio concreto, attivo e orientato al cambiamento, che si rivela particolarmente efficace nel trattamento di ansia, depressione, stress, difficoltà relazionali e molto altro. Accanto agli strumenti e alle tecniche specifiche, attribuisco grande valore all’alleanza terapeutica: la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente è per me una risorsa fondamentale. Credo in uno spazio accogliente, autentico e non giudicante, dove sentirsi ascoltati e sostenuti diventa il punto di partenza per ogni cambiamento. In sintesi, l’approccio cognitivo-comportamentale aiuta le persone a spezzare il circolo vizioso tra pensieri distorti, emozioni negative e comportamenti disfunzionali. Lavoriamo insieme per identificare e modificare questi schemi, promuovendo cambiamenti reali e duraturi nel benessere emotivo.

Come si svolgono le sedute

I primi colloqui

Sono dedicati alla conoscenza reciproca: ascolto la storia della persona, la motivazione che l'ha portata a chiedere supporto e insieme esploriamo la difficoltà attuale. Questo momento iniziale è fondamentale per costruire una buona alleanza terapeutica e per comprendere a fondo il problema, andando oltre i sintomi.

Fase iniziale

Definiamo anche gli obiettivi del percorso: si tratta di un lavoro condiviso, dove sia io che la persona ci impegniamo a chiarire che cosa vogliamo ottenere dal percorso terapeutico e in che direzione muoverci. Ogni obiettivo è pensato su misura, in base ai bisogni, alle risorse e al momento di vita di chi ho di fronte.

Sedute successive

Nelle sedute successive, iniziamo un lavoro più approfondito, attraverso il dialogo, strumenti tipici dell'approccio cognitivo-comportamentale (come diari, schede di monitoraggio, tecniche di ristrutturazione del pensiero) e attività da sperimentare anche tra una seduta e l'altra, se utili.

Obiettivo

Il mio obiettivo è quello di accompagnare la persona nel comprendere meglio sé stessa, nel superare le difficoltà e nel ritrovare un maggiore senso di benessere e autonomia nella propria vita quotidiana.

scopri di più

Domande frequenti

Andare dallo psicologo significa essere deboli o avere un problema grave?

Assolutamente no. Rivolgersi a uno psicologo non è segno di debolezza, ma di consapevolezza e coraggio. Significa prendersi cura di sé, proprio come si fa quando ci si rivolge a un medico per un dolore fisico. Molte persone si rivolgono a uno psicologo per affrontare momenti di confusione, blocchi emotivi o cambiamenti di vita, anche senza una “patologia”. Il supporto psicologico serve proprio per prevenire, comprendere e trasformare.

E se non so da dove cominciare a raccontare?

Non c’è un modo giusto o sbagliato per iniziare. Il mio compito è accompagnarti, senza forzature, aiutandoti a dare forma a ciò che senti. A volte si inizia da un episodio recente, da un malessere generale, da una frase detta da qualcuno… L’importante è iniziare. Insieme costruiremo uno spazio in cui potrai sentirti accolto/a anche nei silenzi o nelle incertezze.

domande e dubbi sulla terapia